
Buongiorno a tutti i fan di FILM IN SALA e benvenuti alla quattordicesima puntata. Prima di entrare nel vivo, è necessario un ringraziamento: come avrete notato, dopo il recente restyling dell’intero blog, da qualche giorno SoloSapere ha un nuovo header (l’immagine in alto), grazie allo splendido lavoro di Chiara, grafica di eccezionale talento che potete contattare visitando il suo sito (clicca qui), per migliorare l’aspetto del vostro prodotto online in pochissimi giorni.
Tornando alle uscite cinematografiche del weekend, mi duole dirlo, ma il film più interessante di questo fine settimana (sulla carta) sarà la storia di un gruppo di spogliarellisti testosteronici, che faranno impazzire il pubblico femminile e gay di qualsiasi età. Davanti alla macchina da presa Matthew McConaughey e Channing Tatum, dietro Steven Soderbergh. Ma, anche senza nessuna film imperdibile, non è l’unica pellicola che merita i soldi del biglietto. Andiamo a scoprire nel dettaglio le altre…
1) MAGIC MIKE
[2012, Soderbergh] Attori prestanti, muscolosi e… nudi. Pellicola non adatta a tutti – maschi omofobi e coppie fragili astenetevi onde evitare di incorrere in panico e litigate. Davanti alla macchina da presa Matthew McConaughey (Rischio a due), Channing Tatum (Step up) e Joe Manganiello (True Blood), dietro Steven Soderbergh per una pellicola che celebra il sogno americano del self-made man. Siete stati avvisati, ma SI PUÒ FARE.
2) IL ROSSO E IL BLU
[2012, Piccioni] Riccardo Scamarcio negli inediti panni di un supplente di italiano, di una scuola ovviamente semidisastrata, Margherita Buy nel ruolo – sempre uguale – che recita da anni, ma soprattutto la straordinaria presenza di Roberto Herlitzka, che da sola vale il prezzo del biglietto. Il risultato è un dramma, con alcune note frizzanti, tipicamente italiano ma che, per una volta, si rivela scorrevole e interessante. SI PUÒ FARE.
3) WOODY
[2012, Weide] Tutto quello che avreste voluto sapere su Woody Allen e che non avete mai avuto il coraggio di chiedere. Documentario sul maestro del cinema newyorkese, con parecchio materiale inedito, prodotto dalla televisione americana Pbs. Per i fan assolutamente imperdibile, per gli altri SI PUOÒ FARE.
4) THE WORDS
[2012, Klugman e Sternthal] Pareri contrastanti su questo film romantico-drammatico che, a dir la verità, parte da presupposti molto interessanti: un aspirante scrittore, sull’orlo della bancarotta, si vede rifiutato il suo ultimo romanzo ma, inaspettatamente, ritrova in una bottega un manoscritto ingiallito cui si dipana una storia travolgente. Anche il cast non è da buttare: Bradley Cooper (Una notte da leoni), Zoe Saldana (Il ritmo del successo e Avatar), Jeremy Irons (sono troppi e tutti belli!), Dennis Quaid (Ogni maledetta domenica) e Olivia Wilde (13 nel Dr. House). Io personalmente lo vedrei di corsa, ma non aspettatevi troppo perchè potreste rimanere delusi. SI PUÒ FARE.
5) CANDIDATO A SORPRESA
[2012, Roach] Commedia dai toni surreali con il mattatore di Una notte da leoni Zach Galifianakis e il regista di Mi presenti i tuoi? Sullo sfondo di una campagna elettorale, lui e Will Ferrell ne combineranno di tutti i colori. Comicità grossolana ma efficace. SI PUÒ FARE.
6) I BAMBINI DI COLD ROCK
[2012, Pascal Laugier] Il regista francese dello splendido Martyrs (leggete la mia recensione qui) torna con un’altra pellicola di genere: tredici bambini scompaiono senza lasciare traccia; gli abitanti di Cold Rock credono che il colpevole sia “the tall man”, ma la verità è ben più atroce. Grande interpretazione di Jessica Biel (Un matrimonio all’inglese), ma non siamo ai livelli del grande Martyrs. SI PUÒ FARE.
7) UNA DONNA PER LA VITA
[2012, Casagrande] La trama è sintetizzabile nel triangolo lui, lei e l’altro. Film lungo, eccessivamente lungo, prevedibile e appesantito da sketch ridicoli. Per la serie prodotti tipici italiani, DA EVITARE.
8) KATY PERRY: PART OF ME
[2012, Cutforth e Lipsitz] Un dietro le quinte della vita di Katy Perry. Vi serve altro?! DA EVITARE.










[...] in altri modi. The words parte da premesse senza dubbio interessanti, come vi avevo già detto qui, ma già a metà film non si capisce dove voglia andare a parare e il prevedibilissimo (tentato [...]