PUBBLICITÀ, quando l’ignoranza diventa cool (e profittevole)


Oggi mentre ero in palestra, mi è capitato di vedere due cose che mi hanno fatto accapponare la pelle. La seconda è giusto una copertina di Panorama (ve ne parlerò alla fine dell’articolo), la prima invece era una pubblicità nientepopòdimenoche di Sky Cinema.

«Un vernissage di foto sperimentali? Un film di Kiarostami o uno spettacolo di Godot? Un po’ di musica di Stockhausen? Ma noooo…rilassati!! Fatti una risata fuori stagione…Un venerdì da cinepanettone per tutti».

Come se ce ne fosse bisogno, Sky con questo azzeccatissimo (purtroppo!) spot pubblicitario invita i suoi telespettatori ad abbandonare i venerdì sera impregnati di sapere a teatro, in conservatorio, in un museo (perché c’è la crisi e sono noiose queste cose culturali!) per rilassarsi di fronte alla tv e spegnere il cervello, guardando un divertentissimo cinepanettone natalizio.

È triste constatare come in questo paese, l’advertising (e stiamo parlando di Sky Cinema, non di Studio Aperto) sia arrivato al livello di sminuire l’importanza del sapere, dell’informazione, della cultura per vendere un prodotto, che definire becero è un eufemismo. Il chiaro intento della pubblicità in oggetto è quello di far passare il messaggio che l’arte sia noiosa, per snob (un po’ ipocriti per di più…) che dichiarano di andare a teatro o a una mostra, quando in realtà vorrebbero godersi in pace un bel cinepanettone. Meglio l’ignoranza in fondo, no?

La seconda visione nefasta è stata la copertina di Panorama (guarda l’immagine). Il mio primo pensiero è stato: perché non hanno scritto “combattere”, “sconfiggere” o “contrastare”?
Il titolo è apparentemente innocente ma, se ci pensate bene, perché non hanno scritto “combattere”, “sconfiggere” o “contrastare”? Perché qui in Italia deve sempre passare il messaggio che, per sopravvivere, è necessario “fregare”, “ciulare”, “raggirare” qualcuno?
Perché solo una minoranza conosce la teoria dei giochi e il dilemma del prigioniero e un’ampia maggioranza è invece convinta che, per vivere al meglio, sia necessario depauperare qualcun altro? Forse perché si rilassa di fronte alla tv a guardare i cinepanettoni il venerdì sera…

La realtà è diversa da come ci viene mostrata, persino in queste “piccole” e apparentemente innocue scelte pubblicitarie. Non sono un esperto di comunicazione, ma a mio parere anche in questo ambito andrebbero combattuti alcuni malcostumi e comportamenti atavici tipici dell’Italia contemporanea e il codice etico dovrebbe imporre, in casi eclatanti perlomeno, di anteporre l’interesse collettivo al profitto del singolo. Ma così non è, e chissà se mai lo sarà.

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Commenti

  1. Ciao Igor, Sky Cinema è un prodotto commerciale destinato alla commercializzazione della cinematografia e all’intrattenimento, difatti se consulti la programmazione il rapporto tra cinema di qualità e cinema di svago è 1 a 10. La cosa buona di Sky è che ha molti canali, e alcuni di questi, anche nella sezione cinema, hanno programmazione di qualità. Vedi CULT, vedi il canale dei Classici. A me stupisce sempre più di queste cose che le reti nazionali riservino le terze o quarte serate a programmazioni meritevoli, come se le persone interessate a questo tipo di programmazione siano necessariamente insonni. Ad ogni modo non posso che non unirmi allo sdegno, ogni volta, per tali eventi e mi rende sempre più serena scoprire che non sono la sola a rabbrividire scoprendoli. Un saluto. :)

    • Ciao Alessia. Capisco il tuo discorso e anch’io, fino a qualche tempo fa, mi chiedevo perché la Rai (pagata da noi) trasmettesse prodotti decenti solo alle 3 di notte. In realtà ho abbandonato questo tipo di pensieri, rendendomi conto che la Rai (con le dovute rare eccezioni) è divenuta il risultato di quel sistema di connivenza politico-ignorante che da un ventennio caratterizza l’Italia. Su Sky, invece, nutrivo qualche speranza. Come dici tu, ci sono speciali interessanti e e canali come Cult o Classics che meritano attenzione, ma dopo questa caduta di stile, penso che forse sia tutto più o meno allo stesso livello…bassissimo!

  2. stravagaria dice:

    Intellettuale ormai definisce qualcuno a metà tra uno snob, un eccentrico o un noioso. Meglio spegnare il cervello sempre e chinare la testa in mezzo al gregge! Tristissimo il testo della copertina di Panorama: le parole sono importanti!

  3. mayfair61 dice:

    Nessuna sorpresa. Da molto tempo sono assolutamente convinto della
    natura etnica (storico-culturale in senso lato) dei problemi di questo paese come anche
    Augias nel suo ultimo libro sembra ormai confermare.

Trackback

  1. [...] segnala Igor lo spot con cui in questi giorni Sky Cinema sta pubblicizzando il fatto che, dal 14 settembre, [...]

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