Dal Tg4 alla politica, Emilio Fede scende in campo con il movimento d’opinione – così l’ha definito lui stesso - Vogliamo Vivere.
Dopo il coinvolgimento nel caso Ruby, l’indagine sui presunti versamenti (con tanto di valigetta) di contante in Svizzera e il licenziamento dal telegiornale che gli ha dato fama e notorietà – nostro malgrado – ha annunciato all’Espresso, lo scorso 1 settembre, che vede il suo futuro in politica.
Intervistato, Fede rivela che «tanta gente lo ha incoraggiato» in questi mesi e questo gli ha dato forza e speranza. Ha poi aggiunto che «Berlusconi non ne sa niente» – ma dobbiamo credergli?! – e che Vogliamo Vivere sarà un movimento che terrà sotto la sua ala tutti gli insoddisfatti dal governo Monti, configurandosi come una «lista d’appoggio» per l’ormai morente – pensiero/speranza mia – Pdl.
Ormai 81enne, l’ex direttore del Tg4 si candiderà «al Nord e in Sicilia». E sul governo tecnico aggiunge: «Ma chi sono? Manco si capisce quando parlano. E Monti, poi: mi annoia, mi annoia da mo-ri-re». Beh certo, indubbiamente niente a che spartire con il suo vecchio (?) Capo… ma godersi la pensione no?!










Dichiarare di annoiarsi da mo-ri-re è un tratto di infantilismo insopportabile a 81 anni! E mi fermo qui!
Solo in Italia considerato come giornalista e preso sul serio.
Intere trasmissioni all’estero sbalordite su di lui e sul suo capetto (ne ho viste anche alcune in UK)
Pure Crozza ha infierito ieri sera…