Undicesima puntata della nostra rubrica FILM IN SALA, per un weekend ricchissimo di uscite cinematografiche: ce n’è per tutti i gusti e per tutti i palati. Su otto nuovi film, ben tre sono da non perdere, accompagnati da quattro si può fare tutt’altro che mediocri. Un solo bocciato settimanale e, mi dispiace ma è doveroso sottolinearlo, è l’unica nuova pellicola italiana. I tempi di fulgore cinematografico, per il Belpaese, sono sempre più lontani.
1) IL CAVALIERE OSCURO – IL RITORNO (2012, Nolan): Terzo ed ultimo (?) capitolo della trilogia del quartetto Nolan-Bale-Freeman-Caine; una squadra niente male direi… Per quanto mi riguarda, assolutamente imperdibile. Spettacolare, adrenalico, ben congegnato, con il risultato di 2 ore e 40 minuti di pellicola che volano. Ne vale la pena. DA NON PERDERE.
2) MONSIEUR LAZHAR (2011, Falardeau): Film che, ondeggiando abilmente tra commedia e dramma, racconta la storia di un insegnante dal passato misterioso (ma neanche troppo), che si troverà a sostituire una collega morta e a gestire dei bambini seriamente provati dalla recente scomparsa. Opera senza fronzoli, sincera di produzione canadese. DA NON PERDERE.
3) WOMB (2010, Fliegauf): Dramma con la bellissima Eva Green nei panni di una giovane donna che, dopo aver perso il fidanzato in tenera età, decide da adulta di clonarlo e crescerlo lei stessa. Inutile sottolineare le incredibili implicazioni psicologiche che sottendono alla trama. Un’opera dark e molto interessante. DA NON PERDERE.
4) EL CAMPO (2011, Belòn): Opera prima coraggiosa, che indaga con i tempi del thriller lo stato d’animo e la fragilità della psiche di una donna, sposata e con una bambina piccola, che si trasferisce con la sua famiglia in un paese poco ospitale e inquietante. SI PUÒ FARE.
5) BABYCALL (2011, Sletaune): Thriller/horror con i soliti elementi di genere (degli ultimi anni), ossia una casa nuova con un passato di sangue, un bambino inquietante a cui appaiono fantasmi o presunti tali e condito con la presenza di un ex marito fastidioso e violento. Non aspettatevi grandi rivoluzioni stilistiche, però nel complesso tiene, anche grazie alla presenza di Noomi Rapace (Uomini che odiano le donne e Sherlock Holmes – Gioco di ombre). SI PUÒ FARE.
6) EVA (2011, Maillo): Un ingegnere, con il pallino di costruire bimbi robotici, torna a casa dopo 10 anni di lontananza e allaccia un particolare rapporto di complicità con Eva, figlia della sua ex e di suo fratello. Ma presto tutto sarà messo in dubbio da una scomoda verità taciuta… Fiaba spagnola in cui si mischiano fantascienza, analisi introspettiva e sociologica e strani prototipi meccanici. Interessante. SI PUÒ FARE.
7) LA FAIDA (2011, Marston): Albania, due giovani fratelli, un padre che viene accusato di omicidio e un’analisi cruda di come, improvvisamente, cambia la loro realtà familiare e non solo. Film drammatico di stampo realistico e Orso d’Argento come miglior sceneggiatura a Berlino. SI PUÒ FARE.
8) LA PATENTE (2012, Palazzi): Il regista, per la sua opera prima, sceglie il microcosmo di una scuola guida romana per dar vita a una commedia che sfiora i toni della farsa in più di un’occasione. Idea interessante, ma troppo poco per essere promosso. DA EVITARE.










