I video in questione sono due e sono online da poche ore. I contenuti dei filmati sono molto espliciti e violenti, quindi se ne sconsiglia fortemente la visione a chi potrebbe rimanerne turbato e ai minori.
Il primo immortala una decina di membri, secondo la versione dei ribelli, della famiglia Barri, un influente clan di Aleppo, il più grande snodo commerciale siriano, che intrattiene stretti rapporti con il dittatore Bashar Al-Assad e che è stato accusato dagli stessi carcerieri di aver ucciso 15 membri della resistenza combattente e di aver compiuto altri atti per sedare la ribellione in atto da mesi. Vengono ripresi in una piccola costruzione, subito dopo la cattura da parte dei ribelli, con i volti insanguinati e sofferenti e seminudi.
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