Poche ore fa è uscito su diverse testate nazionali, tra cui la Repubblica e Lettera43, un articolo che accusa monsignor Gemma di aver deliberatamente discriminato le persone affette da sindrome Down. La frase incriminata, pronunciata dall’esperto di esorcismi durante la trasmissione Vade retro andata in onda il 9 giugno su Tv2000, la tv di proprietà della Cei, è stata: «Proprio una settimana fa è capitato il caso di un posseduto che, a causa della sua possessione, mi spiego, è diventato simile a un down; quindi non capisce, fa gesti ecc…».
In seguito a questo fatto, 52 genitori di figli affetti dalla sindrome hanno deciso di inviare a Repubblica una lettera di protesta, in cui chiedono le scuse ufficiali del prelato: «È un pregiudizio sbagliato, il parlare senza sapere, il voler a ogni costo giudicare senza conoscere. Esigiamo le scuse del vescovo». David Murgia, conduttore della trasmissione ha contattato il giornale di Ezio Mauro chiarendo l’accaduto: «Non sono il portavoce di monsignor Gemma, ma sicuramente posso dire che non c’è stato alcun accostamento e paragone tra indemoniati e persone down [...] Per noi di Tv2000 le persone affette da sindrome di Down sono prima di tutto nostri fratelli e non certo indemoniati».
Lungi da me la volontà di difendere aprioristicamente un rappresentante della Chiesa Cattolica; chi segue il blog e ha letto precedenti articoli in merito sa benissimo che non lo farei per nulla al mondo. Ma, in questo caso, il fatto proprio non sussiste. Io ho guardato il video e trovo che l’unica accusa che si possa muovere a Gemma sia quella di una scarsa proprietà dialettica, che gli ha impedito di descrivere in maniera appropriata la situazione e l’ha fatto scivolare in questo paragone ardito. Non a caso lascia la frase senza una conclusione e pronuncia le ultime parole gesticolando.
In primis il monsignore si riferiva a un caso specifico: non c’è stata alcuna similitudine tra i down e gli indemoniati. In secondo luogo, il punto di contatto tra le due situazioni è individuato nei movimenti e nel deficit di capacità cognitive. In nessun momento si è insinuato che i ragazzi affetti da tale sindrome siano posseduti o indemoniati.
Insomma, come troppo spesso accade, un caso ingiustamente gonfiato dal giornalismo, che rende meno credibili tutte le altre forme di discriminazioni a cui siamo costretti ad assistere giorno dopo giorno, anche ad opera di prelati del Vaticano, e che meriterebbero ben altri spazi sulla stampa nazionale.
Detto questo, a me la notizia che sembra più sconvolgente in tutta questa storia – e questo dovrebbe davvero suscitare una riflessione da parte della stampa – è che al giorno d’oggi si aggirino per l’Italia e per il mondo preti che si definiscono “esperti di esorcismi”, che combattono “possessioni demoniache”, usando violenza su persone affette da malattie mentali o, peggio, da presunte tali.











Ho visto il video dopo avere letto l’articolo di Igor e la cosa che, in effetti, mi colpisce di più é la beata ignoranza strategica del vescovo. Dà per scontato, nella sua arroganza presentata come sapienza, di sapere cosa accade ad una persona in grave stato di disagio finita nele mani di registi abili e che lavorano pazientemente per riportare indietro l’orologio della Storia. Infine basta consultare la letteratura, in effetti poco trovabile se non nelle biblioteche universitarie, ma al momento accessibile on-line in versione elettronica, per sapere che il fenomeno della possessione ha delle radici nella violenza implicita e non dichiarata delle società, nelle identità costruite in ambienti malsani, in credenze folli che una volte imposte diventano profezie auto-realizzanti, e via dicendo.
Forse i giornalisti che hanno evidenziato questa brutta (ma c’é ben di peggio) storia siano semplicemente attenti e consapevoli che il Vaticano, come del resto quel malsano cocktail di mafia e capitalismo e neofascimo di recente tornati alla moda, necessitino di manipolare le masse per tornare ad una società amorfa, dominata dall’ignoranza con masse in trepida attesa di essere abusate, magari da una bella guerra. Da queste ipotesi credo nascano gli articoli, esagerati in rapporto all’avvenimento, ma veritieri rispetto alla strategia di rimbecillimento collettivo e manipolazione dell’immaginario, il quale, oramai é noto, é materia, e non “spirito” e se lo impacchetti per bene la gente crederà anche agli asini che volano. Se lo spirito esiste, non é certo quello propagandato da gente come questo vescovo, così preso dai suo demoni e dall’iconografia che stigmatizzava i disabili proprio prendendo a prestito i comportamenti di chi, un tempo, veniva ritenuto “strano”. Basta studiarsi un po’ di storia della medicina, ma anche leggere della propaganda come quella del libro di Fra’ Benigno che illustra come sia possibile (e doveroso) passare indubbiamente « dalla filosofia all’esorcismo » : ovvio, non bisogna pensare, bisogna ubbidire. Hai dei problemi ? No problem, vai dall’esorcista : « a me gli occhi please ! ».
In ultimo, forse, vale la pena di nominare i successi, putroppo troppo da supermarket e relativamente scientifici, delle neuroscienze. Nel momento in cui, indipendentemente dallo spessore discutibile dei sedicenti scienziati che le sponsorizzano (vedi la trovata della neuroeconomia), dovesse comunque diffondersi una vasta e accurata conoscenza su questi argomenti, cioé sul cervello… sia il Vaticano che i vescovi, piuttosto che tutti coloro (scienziati compresi ed evitate di confondere la scienza con la tecnologia…) adepti del delirio d’onnipotenza, verrebbero disintegrati dall’evidenza. Sono 2000 anni che prendono per i fondelli la gente raccontando sciocchezze, ma lo fanno in modo strategico, con scopi ben precisi e in malafede, in sostanza ti vogliono fregare ma devono convincerti che così « ti salverai » : lo fanno per il tuo bene. Un esempio degli scopi in questione é la recente conferma che gli introvabili miliardi delle narcomafie erano introvabili perché transitavano invisibili dalle banche vaticane. Facile, no ? Ma quelli non li esorcizziamo…
Alla fine hanno fatto bene i giornalisti allarmati a far notare con quale nonchalance si voleva far passare la naturalezza neo-nazista delle osservazioni del vescovo, che, non a caso, le ha fatte in pubblico e durante una trasmissione. E non poteva non sapere che qualcuno avrebbe notato la cosa, perché se non lo sapeva é realmente pazzo, oppure ha pensato che l’Italia di questi anni, ridotta ad un letamaio, fosse oramai pronta per questo importante metodo di « pulizia » : in fondo, con un esorcismo, elimini un parassita. Bene hanno fatto i genitori dei ragazzi Down a reagire, e bene ha fatto Igor ha postare le sue note. Basta che si continui a pensare in modo critico, a discutere, e questa é un’occasione per farlo…
E se fossi il vescovo proverei a pensare a come rimediare, se sono in buonafede. Se non lo fa i casi sono due : o pensa che potrebbe peggiorare la situazione, oppure, in fondo, pensava che le sue affermazioni, buttate lì come se niente fudesse (un insulto all’intelligenza degli ascoltatori), sarebbero passate inosservate. E siccome chi tace acconsente, se nessuno avesse reagito, seppur malamente, le idee sarebbero in seguito state incorporate nelle credenze di chi ascoltava. E il sistema percettivo delle persona, cristiano o no, che inglobava l’input, avrebbe indotto ad associare « Down » con « Demone », la memoria inconsapevole funziona così e il vescovo non può non saperlo, e se non lo sa, meglio se va a leggersi J.L. Austin e il concetto di « parola d’autorità ». Come titolava il libro di Carl Sagan: “Il mondo infestato dai demoni” : se si va avanti così di sicuro…ma li avremo creati noi, i demoni.
Ciao Roberta.
Innanzitutto grazie del tuo contributo. Hai scritto molte cose, ma l’aspetto che mi sembra più rilevante tra i tanti è il fatto che, indipendentemente dal merito della questione, “se ne parli criticamente”, elemento che ritengo essenziale in una società civilizzata – o che aspira a diventare tale. Perchè non c’è niente di peggio che lasciar sedimentare queste affermazioni inopportune, fino a farle diventare elemento quotidiano e quindi “normale” aprioristicamente.
Sono d’accordo anche sul fatto che, fra qualche decennio (spero anno), la neuroscienza avrà compiuto passi sufficientemente lunghi per smentire definitivamente credenze religiose o popolari assurde che, malgrado ciò che suggerisce il buon senso, molti si portano ancora dietro da tempi immemori.
Come si evince nell’articolo, invece, non concordo sulla reazione dei genitori. Giusto scatenare un dibattito sull’argomento, ma “laico” se capisci cosa intendo. Scatenare un dibattito partendo da una presunta discriminazione – che secondo me non c’è – rischia di togliere valore alle vere discriminazioni. Resta il fatto che, oltre al conduttore della trasmissione, sarebbe opportuno un chiarimento del vescovo per fugare ogni dubbio.
Igor quando avrai un figlio con la sindrome di Down potrai dire sono o non sono d’accordo coi i genitori. Riguardati il video tagliato da repubblica, per non perdere tempo a riascoltare tutte quelle sciocchezze, e sostituisci la parola Down con “la mamma di Igor”, credici fermamente in quella sostituzione… poi dimmi come ti saresti sentito.
Mi dispiace Anna Maria, ma la prerogativa di leggere, ascoltare e avere un’opinione critica su ciò che mi circonda non credo debba essere posteriore ad avere un figlio con la sindrome di Down. E rivendico il mio diritto a non essere d’accordo e a scriverlo, nel caso lo ritenga opportuno. Detto questo, capisco quello che vuoi dire nel tuo commento e hai ragione nell’affermare che non ho la minima esperienza a riguardo. Quello che sostengo, come si capisce dall’articolo, è che non ci sia stato un premeditato attacco con intento discriminatorio ai ragazzi affetti dalla sindrome di Down, nè dal monsignore in qualità di persona nè dallo stesso come rappresentante della Chiesa, quanto semplicemente (e tragicamente aggiungo), una pochezza lessicale e un’ignoranza abissale che l’ha portato a esprimersi così. Voglio dire, non stiamo parlando di una lezione di sociologia tenuta da un professore universitario, ma di un prete esorcista che descrive i suoi riti contro il demonio sulla tv del Vaticano, cioè non so se mi spiego. Concordo, come ho già scritto, sul fatto che sarebbe opportuno un chiarimento da parte del monsignore, in aggiunta a quello del conduttore che c’è già stato; ma non credo che questo sia da annoverare tra gli scandali più atroci compiuti dal Vaticano negli ultimi anni. Ben venga comunque il dibattito, al fine di evitare che si diffondano e passino come “normali” idee discriminatorie. Detto tra noi, per pensare che un bambino affetto dalla sindrome di Down sia un’indemoniato, bisogna essere dei deficienti totali, credo che questo sia acclarato.
Giustissimo che tu manifesti la tua opinione, ci mancherebbe, ma la mancanza di esperienza nel campo della discriminazione direttamente subita ti fa perdere quelle sfumature che a noi, che sono anni che siamo sulle barricate, purtroppo non sfuggono, il purtroppo sta naturalmente nel fatto che sono sulla pelle dei nostri figli. Vedi sono d’accordo con te sul fatto che la cosa fosse premeditata, ma questo non significa che non fosse discriminatoria, nessuno dei nostri figli “fa gesti inconsulti” come quelli di un indemoniato… Il dichiarare una cosa del genere in una trasmissione televisiva equivale ad invitare chi lo ascoltava (e ricorda che chi ascolta quelle trasmissioni è gente che in certe cose ci crede) a legare la sdD a qualcosa che con la sindrome non a nulla a che vedere. Ci abbiamo messo anni per far comprendere al mondo che i nostri ragazzi possono raggiungere mete inimmaginabili fino a qualche anno fa, e quello, con un paragone cretino (o ignorante, ma fa lo stesso) ha rischiato di gettare alle ortiche il nostro lavoro. La nostra risposta, come ha giustamente fatto notare Roberta, era necessaria. Non possiamo assolutamente permettere a nessuno, di fare paragoni tanto stonati!
Probabilmente sbaglio io a sottovalutare la stupidità/ignoranza delle persone. Ne conosco di cattolici integralisti e con loro non ho niente a che spartire, ma sinceramente non pensavo che fossero ancora in molti a credere a boiate del genere (associare la sdD al diavolo, agli esorcismi e simili). In ogni caso, come dici tu, non ho esperienza diretta in questo campo quindi, se come dici è vero che anche una frase del genere detta da un prete esorcista su Tv2000 può far compiere passi indietro sulla strada della discriminazione, avete fatto bene a protestare e a pretendere le scuse di Gemma.
Beh, che dire … se noi italiani al posto di pensare ai problemi SERI ci attacchiamo alle parole, significa che abbiamo preso proprio la direzione giusta! A mia figlia durante la gravidanza era stato detto qualcosa di simile e mia moglie ed io ci stavamo preparando … ma non mi sarei sentito per nulla offeso dalle parole di mons. Gemma, perché ciò che conta è l’intenzione e non un discorso aggrovigliato senza secondi fini.
Riguardo alla scetticità sugli esorcismi, che dire … evidentemente per alcuni dei grandi come San Francesco, Sant’Agostino o Padre Pio erano solamente dei visionari … d’altra parte riconoscere che non esiste è il più grande favore che si possa fare al demonio. Personalmente, ho conosciuto persoone che con berlicche hanno avuto a che fare e quello che posso dire che non avevano nessun disturbo mentale, anzi …
Una buona domenica calda, anzi “infernale” …
Grazie per l’inquietante augurio.
Hai ragione sul non attaccarsi pretestuosamente alle parole. C’è da dire però che, come si evince dalla testimonianza lasciata sul blog da una mamma direttamente interessata dalla vicenda, ci sono ancora molte persone (la cosa mi lascia allibito) che associano questa malattia al demonio, alle possessioni e altre simili cavolate. Quindi è da rispettare anche il punto di vista dei genitori, che si sono sentiti non solo offesi dalle parole di mons. Gemma, ma hanno visto in pericolo quei traguardi raggiunti dopo anni di lotte e barricate contro la discriminazione.
Riguardo agli esorcismi e al tuo giudizio su San Francesco, Sant’Agostino ecc… evito di risponderti perchè è evidente che la pensiamo in maniera diametralmente opposta. Personalmente è un favore che faccio al mio cervello, prima che al demonio.
No. Non ci sto! cercherò di essere breve: nessuno si vuole attaccare alle parole o meno. Semplicemente come mamma di una dolcissima bambina down, mi sono sentita ribollire il sangue nell’assistere inerme a quella dichiarazione sicuramente non premeditata (ci mancherebbe che lo fosse pure stata). Io dovevo ascoltare quelle parole e non potevo far niente per rispondere nell’immediatezza mentre il mio cuore gridava “ma no! Un down non è così”!!! Quella parola “quindi non capisce”, ancora mi suona in testa stonata e mi fa male all’anima. Sono d’accordo che nel mondo ci sono un’infinità di cose più importanti, ma ognuno combatte le sue battaglie più o meno in prima fila in base alle sue forze, ai suoi mezzi, al suo vissuto… No non possiamo far passare certi paragoni e quando qualcuno sbaglia sia pure in buona fede, va corretto e le scuse ci stanno perché il vescovo ha parlato senza cognizione di causa e cioè senza conoscere minimamente le persone che invece ha menzionato nel suo discorso sia pure farfugliando o lasciando la frase in sospeso. Una persona a quei livelli, un vescovo, si presume abbia studiato, abbia una certa formazione umana e cristiana insomma abbia una certa cultura! Ricopre un ruolo e non può permettersi tanta leggerezza e se pur si sbaglia allora perché non chiedere semplicemente scusa? E’ così difficile? Ma in fondo la Chiesa, il Vangelo non insegna l’umiltà e il perdono reciproco? Perché non il dialogo? Noi combattiamo ogni giorno sguardi pietosi, ci sentiamo dire “poverina” in quegli stessi sguardi, assistiamo continuamente a striscianti e subdoli modi di discriminare i nostri figli e non sto qui ad elencare cosa e quante volte (anche se sono sicura qualcosa giunge sempre all’orecchio). Fa parte del nostro lottare sottolineare anche eventuali errori che avallano questi modi di pensare e luoghi comuni ancora troppo diffusi. No non ci sto perché se vado in giro a predicare e spendere il mio tempo (e denaro) tra medici, terapisti, insegnanti ecc, ecc, perché credo nell’integrazione totale di mia figlia con l’aiuto dovuto, dopo non posso strizzare l’occhio benevolmente ad un vescovo che appare in tv con i suoi mezzi a dire che i down non capiscono e fanno gesti inconsulti perché tanto è un po ignorante e non lo ha fatto apposta ma intanto ha distrutto pubblicamente tutto il lavoro che ogni giorno nel mio quotidiano faccio per crescere al meglio i miei figli con sdD e non!!! Questo è ciò che provo come mamma ed è un dovere per me lottare per il benessere della mia famiglia tutta intera (direi sarcasticamente senza discriminazioni). Non posso farmi carico di tutti i problemi del mondo purtroppo e di tutte quelle cose più importanti ma non posso nemmeno chiudermi e non permettermi neanche di lamentarmi quando assisto a delle ingiustizie che mi colpiscono personalmente. Nessuno la vuole fare più grande di quello che è ma vogliamo rendere la verità ai nostri figli. Tu come ti sentiresti se su di te venissero dette delle cose non vere e un po offensive pubblicamente? Magari una rettifica la faresti? Beh è ciò che abbiamo fatto noi anche dopo aver già in precedenza fatto silenzio di fronte ad altre cose. Insomma non è sempre bello e positivo far finta di niente perché in fondo che male c’è? Il male c’è eccome: è falso, è discriminante! A ribadire la verità, ne guadagna la dignità un po di tutti…
Ciao Fabiana! Grazie del tuo commento.
Comprendo la tua rabbia e il tuo disappunto. Come avrai capito, il mio articolo intendeva criticare un certo tipo di stampa che si avvale di casi come questo per fare notizia. E partiva dal presupposto che qualunque persona, dotata di buon senso, non si sognerebbe mai di paragonare la sindrome di Down a una possessione demoniaca. Evidentemente non è così: visti i numerosi commenti di genitori direttamente toccati dalla questione, mi rendo conto che quello che davo per scontato e per cui sostenevo che non fosse un caso così eclatante, ossia associare una malattia al diavolo e simili baggianerie, sia molto più diffuso di quanto pensassi. E ringrazio la vostra testimonianza, perchè mi dà modo di chiarire ulteriormente che non intendevo avallare un determinato comportamento discriminatorio bensì, dando per scontato l’ignoranza del soggetto in questione, spingermi in una riflessione che va al di là. Detto questo, ben venga il dibattito e le vostre rimostranze: non credevo fosse necessario sottolineare l’inappropriatezza di Gemma nelle sue espressioni, ma evidentemente mi sono sbagliato. Se è vero che esistono così tante persone convinte ignorantemente che la sindrome di Down sia un disturbo da associare al diavolo, fate bene a chiedere le scuse di mons. Gemma, come ho già scritto ad Anna Rita in precedenza. Mi riservo, con la dovuta tranquillità, di aggiungere due righe all’articolo per chiarire ulteriormente la mia posizione.
Ho pubblicato ora sul blog un articolo di chiarimento sulla questione del mons. Gemma.
cara fabiana condivido tutto quanto hai scritto, mi permetto di dirti solo una cosa, io non ho nessuna considerazione di una istituzione che parla da secoli in nome di un dio che se esistesse l’avrebbe già eliminata! Questo omuncolo ha offeso tutte le persone più o meno fragili che devono essere aiutate dalla scienza e non da esorcismi frutto di superstizione, il demonio non esiste! E poi non dimentichiamo che fino a trenta quarant’anni fa la chiesa sosteneva che i filgi disabili nascevano da genitori che avevano peccato e perciò erano castigati…ti rendi conto di che persone sono? Ora invece qualche prete sostiene che i nostri figli sono un dono, ma quale dono? Succede e basta, l’amore fa il resto! Ciao
Ben detto!
Non ci attacchiamo alle parole, ma hai messaggi che arrivano! Mi sto leggendo i commenti nei vari siti e su alcuni rimango senza parole! I nostri ragazzi capiscono eccome!! hanno bisogno di sostegno, di aiuto, ma non sono certo degli stupidi..Scusatemi chiudete gli occhi, ascoltate quelle parole e ditemi cosa imamginate….Come dobbiamo sentirci noi genitori se passa il messaggio che i nstri figli sono come indemoniati, che non capiscono e che fanno gesti inconsulti?? Chiediamo solo che il vescovo si scusi, tutti commettiamo errori, anche lui…non ci vuol nulla a scrivere 2 righe e dire:Ho fatto un esempio sbagliato, chiedo scusa, non era mia intenzione.
Sempre che non lo pensasse veramente……
Sonia, come ho già scritto nell’articolo e nelle risposte agli altri commenti, non credo che il mons. Gemma intendesse offendere i ragazzi affetti da sdD, tant’è che il fatto che mi sembrava più eclatante fosse la sua ignoranza, il suo inappropriato modo di esprimersi e il fatto che la stampa ci avesse marciato allegramente per montare un caso inesistente. Dalle molte testimonianze arrivate sul blog, è emerso che molti hanno pregiudizi e atteggiamenti discriminatori nei confronti dei vostri ragazzi, pertanto mi vedo costretto a concordare con voi e con la vostra richiesta di scuse. Una richiesta che semplicemente non trovavo necessaria, perchè non pensavo che una tale quantità di persone fosse così ignorante da credere che la sindrome di Down fosse associabile a una possessione demoniaca o simili.
Mi scuso per i gravi errori di ortografia, ma ho scritto di getto
)
Ho pubblicato ora sul blog un articolo di chiarimento sulla questione…
Vedi Igor come torna la mia frase sull’esperienza nel campo della discriminazione direttamente subita? Non sarà diretta la tua di esperienza, ma credo che dopo aver letto anche Fabiana e Sonia, una tacca tu la possa aggiungere.
Certo Anna Rita. Come ho scritto a Sonia, mi riservo domani con la dovuta calma di aggiungere un paragrafo per spiegare posizioni che non credevo fosse necessario chiarire, ma evidentemente mi sbagliavo. Purtroppo a volte capita di associare il pensiero altrui al proprio e mai mi sarei sognato che ci fosse qualcuno che, sentendo il prete esorcista, avesse creduto alle sue parole bislacche.
Ho pubblicato ora un articolo di chiarimento sulla questione.
Ho lavorato per 6 anni come Ass. Educatva nelle scuole e sono stata a contatto con molte realtà discriminatorie nei confronti dei disabili…..che quando 11 anni ebbi la gioia di avere una docissima figlia con SD decisi di concentrare tutte le mie energie per far si che lei non subisse discriminazioni di sorta,lasciai il lavoro e mi occupai e lo faccio tuttora in prima persona alla sua crescita e al suo sviluppo educativo,cognitivo, sociale e scolastico, quando penso a mia figlia non lo faccio pensando alla SD e tanto meno quando parlo di lei con gli altri,lei per me e la mia famiglia è una ragazzina di 11 anni come tutte le sue coetanee,studia, fà sport, guarda la tv, và alle feste di compleanno degli amici, quando andiamo per negozi sceglie ciò che occorre come vestiario ecc, NON FA’ GESTI INCONSULTI nè a casa,nè a scuola e tanto meno per strada, in pizzeria, ristorante ecc,se fà i capricci lo fà come tutte le ragazzine della sua età, quando ho ascoltato ciò che veniva detto nella trasmissione dalla persona in questione mi sono sentita come se qualcuno stesse passando un colpo di spugna sul mio lavoro e quello di medici,terapisti e insegnanti, ho ascoltato e riascoltato quelle parole e ogni volta il mio cuore perdeva un colpo e pensavo e vuoi vedere che ora tanta gente ignorante penserà questo dei nostri ragazzi….. e vuoi vedere che magari verranno guardati con pregiudizio e discriminazione? e vuoi vedere che cominceranno ad emarginarli come succedeva in passato? Ecco questo è tutto ciò che mi porta ad esigere un chiarimento publico da parte del vescovo!!!!
Ciao Mimma. Capisco la tua posizione e, come ho scritto in risposta agli altri commenti, il mio articolo era destinato a criticare un certo tipo di stampa e non intendeva assolutamente avallare discriminazioni o rendere vani i vostri sforzi. Evidentemente, mio malgrado, ci sono molte persone che hanno ancora gli occhi foderati da uno strato di ignoranza e non la pensano come me. Errore mio pensare che le parole di Gemma fossero considerate assurde da tutti; dalle vostre testimonianze risulta che non è neanche lontanamente così. Motivo per cui, come ho già scritto a Fabiana, considero più che appropriata la vostra richiesta di scuse e domani aggiungerò un paragrafo per chiarire meglio la mia posizione in merito.
Sig. Igor, il diritto di critica è “sacro”, ma non si può mistificare la realtà. Non serve una spiccata intelligenza per capire le parole del cardinale…in realtà non c’è nulla da interpretare. Io non sono genitore di un bimbo con sindrome di down, ma non per questo mi sento meno offesa di questi genitori. Avere un figlio con sindrome è, dal mio punto di vista, un dono e lo credo davvero. Non tutti lo meritano, non tutti sono pronti ad affrontare anche le difficoltà che vi sono. Ma uqsti genitori e soprattutto loro, i ragazzi con sindrome di down, non devono subire questi beceri pregiudizi, per di più quando arrivano da un rappresenante della Chiesa. Condivido il pensiero dei genitori: venga il cardinale a passare un pò di tempo con i loro figli, avrà di che stupirsi. Non ncredo che arriverà a ricredersi…questa prerogativa è delle persone intelligenti!
Fabrizia
Fabrizia sinceramente non credo che un rappresentante della Chiesa, in quanto tale, possegga un giudizio migliore del mio o del suo, ma questo è un giudizio personale. Non credo altresì che Gemma debba ricredersi perché, ripeto, da quanto ho capito non intendeva offendere direttamente i ragazzi affetti da sindorme di Down. Però dato il pregiudizio che, a me inaspettato, regna ancora verso questa malattia sarebbe opportuno che Gemma chiarisse pubblicamente la sua posizione, espressa in maniera barbina. A mio parere il fatto più assurdo in tutta la vicenda è che ci sia qualcuno che gli dia credito ma, come giustamente mi avete dimostrato, di deficienti ne esistono molti, per cui ben vengano le vostre richieste e le scuse del prelato.
Ho pubblicato ora sul blog un articolo di chiarimento in merito.
Nel discorso del monsignore, c’è veramente molto poco d fraintendere, le sue parole rivolte alle persone con indrome di down si commentno e si spiegno da sole, ha deto esattamente che i down sono stupidi, etc etc, e come mamma di una bambin con sindrome di dow non solo mi sento offesa da tali prole, m sono anche molto arrabbiata, è vergognoso!le scuse ai ns figli sono d’obbligo, che si vergogni!
Barbara, come ho già risposto ad alcuni commenti precedenti, trovo giustificata la vostra indignazione, dal momento in cui è emerso che (purtroppo) sono ancora molti i pregiudizi e le discriminazioni nei confronti dei ragazzi affetti da sdD. Quindi, alla luce dei fatti, ritengo che le scuse del monsignore, seppur spinto da un’evidente ignoranza e incapacità di esprimersi, siano necessarie.
Ho pubblicato ora sul blog un articolo di chiarimento sulla questione mons. Gemma.
Basterebbe solo un po’ di buon senso prima di parlare e sputare sentenze…..secondo te non dovrebbe dare le scuse…poi una mamma ti fa’ capire le lotte discriminatorie che ancora oggi tutti i giorni siamo costrette ha fare e allora dici si se è cosi è giusto chiedere le scuse……..Caro Igor prima di parlare di cose che non conoscete non pronunciatevi ..non esponetevi…..la disabilita’ qualsiasi essa sia va’ rispettata e sostenuta e anche se qualche ragazzo disabile si dimenasse e urlasse non va’ paragonato ad un esorcismo ad un indemoniato….rispetto si chiama rispetto …….cosa che anche tu non hai avuto…
Daniela non sono d’accordo con te. Io ho espresso la mia idea, presupponendo erroneamente che non ci fosse bisogno di scuse per le cazzate, passami il termine, pronunciate da un monsignore esperto di esorcismi (siamo nel 2012 e ancora si parla di esorcismi?!) che, a mio parere, ha credibilità zero. La mia era una riflessione che andava oltre l’argomento in oggetto e criticava un certo tipo di stampa sensazionalista. Dalle vostre testimonianze è emerso che in realtà, purtroppo, di pregiudizi ce ne sono ancora molti nei confronti della sindrome di Down. Quindi, proprio grazie ai vostri commenti, ho ritenuto opportuno modificare il mio giudizio, viziato da un pregiudizio benevolo nei confronti dell’intelligenza umana, evidentemente mal riposto. E questo mi sembra sia sintomo di rispetto: il dialogo e il dibattito servono proprio a questo.
Ho pubblicato ora un articolo sul blog di chiarimento sulla questione.
ESATT iGOR: ” un’ignoranza abissale che l’ha portato a esprimersi così.”…………….E IO PERSONALMENTE DOVE MI SENTO IGNORANTE, NEL SENSO DI DISCONOSCENTE DELLA MATERIA PREFERISCO STARE ZITTA.. luiiiiiiiii INVECE HA GIUDICATO DALLE APPARENZE, anchì’esse sbagliate visto che di down traballanti ormai ce ne son pochi. E PARLARE DI ESORCISMO NEL 2012….PAGARE FIOR DI QUATTRINI AGLI ESORCISTI …E’ MOLTO DISCRIMINANTE !!!!!!
MI FERMO PERHCE’ IL PERSONAGGIO NON MERITA IL MIO TEMPO, PREFERISCO DEDICARMIA MIA FIGLIA! FRA L’ALTRO MI RIPETEREI PERCHE’ QUEL CHE C’ERA DA DIRE L’HAN DETTO LE ALTRE MAMME MIEI AMICHE E COMPAGNE DI AVVENTURA E LO CONDIVIDO!
Isabella sono d’accordo con te sull’ignoranza che spinge le persone ad affidarsi agli esorcisti nel 2012. Ed era proprio questo il punto di partenza, ossia la non credibilità di Gemma, che ha motivato il mio articolo di critica verso una certa stampa che sfrutta queste notizie per raccogliere consensi/lettori. Date le vostre testimonianze però, ho compreso che pregiudizi che io considero preistorici, probabilmente sono ancora radicati nella nostra società; motivo per cui vale la pena di lottare ancora (purtroppo) per quelle che io considero ovvietà e chiedere perlomeno un chiarimento dal monsignore che, ripeto, secondo me non aveva intenzione di offendere nessuno. Non voglio assolutamente difenderlo ma, se tu hai visto il video, puoi renderti conto di quale sia il livello di cui si parla.
Ho pubblicato ora sul blog un articolo di chiarimento sulla questione.
Come detto per altre cose che comunque sono in qualche modo legate (mi riferisco alla connection votanti del duo impossibile da prendere sul serio B-B e aficionados della Chiesa), io trovo incredibile che nel 2012 il dibattito sia ancora sul crederci-non crederci e non, come è giusto che sia, analizziamo seriamente e scientificamente…basterebbe quello per diradare il fumo dei deliri e fare il salto, finalmente, nel post medioevo
Dialogare è qualcosa di veramente bello ed ha il suo valore…. Grazie per averci ascoltato. Purtroppo nulla si può dare per scontato… Per il momento. In futuro speriamo di sì: è questo il significato della nostra protesta. Grazie!
Concordo. Grazie a te per la tua testimonianza diretta.
ho letto i tuoi commento Igor ripeti che il signor gemma ha detto quella frase con lìintento di non offeddere ma la fatto ha offesso mio figlio ed per questo che voglio che chieda scusa e sono non arrabbiata ma di piu’ e chiedo che passi un po’ di tempo con lui e con persone con handicap ,se avessi bucato con un trapano nel profondo della mia mente mai e poi mai avrei pensato che persone con la sd o con disabilita’ grave si comportono come degli indemoniati eppure giriamo ospedali per controlli andiamo a fare terapia tutti i giorni in centri riabilitativi ma mai ho pensato una cosa de genere…
Teresa ti invito a leggere il secondo articolo in proposito.