Eccoci alla seconda puntata della rubrica del venerdì: FILM IN SALA.
Weekend ricco di uscite: sono infatti dieci i film in sala che potrete trovare al cinema da questo venerdì. Andiamo a vedere nel dettaglio per quali vale la pena di spendere i soldi del biglietto e per quali no.
1) IL DITTATORE (2012, Charles): Sasha Baron Cohen, Ben Kingsley, Megan Fox e lo stesso regista di Religiolus (2008) e Borat (2006). Io personalmente ho amato il primo per la sua blasfemia/verità e odiato il secondo per la sua demenzialità e, essendo Il dittatore più simile allo strano uomo con le mutande ascellari, non andrei a vederlo, però SI PUÒ FARE.
2) BENVENUTI A BORDO (2011, Lavaine): Commediuola in salsa francese, che si discosta dai recenti successi del cinema d’oltralpe (Quasi amici, Piccole bugie tra amici). Debole e scontata. DA EVITARE.
3) PAURA 3D (2012): Horror made in Italy dei fratelli Manetti. Film di genere che sicuramente non dispiacerà agli appassionati. SI PUÒ FARE.
4) LE PALUDI DELLA MORTE (2012, Ami Canaan Mann): Esordio alla regia della figlia di Michael Mann. Solita storia di omicidi seriali di donne nelle periferie statunitensi: niente di nuovo sotto il sole. Al fatto che non abbia nulla da dire, si aggiunge la fastidiosa presenza di uno dei più noti inficier (colui in grado di rovinare un film unicamente con la propria presenza) degli ultimi anni: Sam Worthington. DA EVITARE.
5) LA BELLA E LA BESTIA IN 3D (1991, Walt Disney): Il fascino delle fiabe Disney non muore mai e questa è una di quelle che preferisco; nonostante ciò, mi sembra poco sensato andare al cinema solo per vedere due microeffetti in 3D. Da riguardare a casa con calma. Al cinema, DA EVITARE.
6) 21 JUMP STREET (2012, Lord e Miller): Dovrebbe far ridere, ma non ce la fa. Una cazzata hollywoodiana triste triste. DA EVITARE.
7) ADORABILI AMICHE (2010, Petre): Road-movie francese che vede come protagoniste tre donne sulla cinquantina in cerca della loro dimensione e della giovinezza sfiorita. Non memorabile, ma SI PUÒ FARE.
8) C’ERA UNA VOLTA IN ANATOLIA (2011, Ceylan): Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes. Il regista turco è una sicurezza. Un thriller profondo, intenso. DA NON PERDERE.
9) VENTI ANNI (2012, Gagliardo): A metà tra fiction e documentario per raccontare vent’anni della storia d’Italia a partire dalla caduta del muro, attraverso le vicende di due persone comuni. DA EVITARE.
10) KLITSCHKO (2011, Dehnhardt): Documentario su due leggende del pugilato, i fratelli Klitschko appunto. Da guardare seduti comodi sul divano. Al cinema, DA EVITARE.











orgoglioso che la nostra teoria degli inficier dilaghi…e sì..Worthington è uno di quelli…parafrasando Leone su Eastwood attore direi che ha due espressioni..una col sole e una in ombra (Leone diceva col cappello o senza)
La teoria degli inficier un giorno verrà codificata sui libri di testo te lo dico io.
Comunque un giorno mi capitò di vedere un film “decente” con Worthington: The shooter, in cui però non era richiesta neanche la seconda espressione.